PETIZIONE DEGLI AMICI DI BEPPE GRILLO
PER IL CASO GASTALDI





Titolo: BASTA CON I CONCORSI TRUFFA - IL CASO GASTALDI: ISTANZA DI GIUSTIZIA
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Versione breve (sintesi)



Gli Amici di Beppe Grillo di Roma chiedono un ALT deciso al malcostume diffuso che riconduce spesso i concorsi pubblici a delle mere farse, volte a formalizzare esiti determinati a priori, in contrasto con la legge, che richiede invece una "Valutazione comparativa" basata su precisi criteri meritocratici.
In particolare, per il caso del Prof. Tommaso Gastaldi, recentemente assurto al clamore delle cronache, si chiede espressamente al Rettore della "Sapienza" Renato Guarini e al Ministro Fabio Mussi un intervento deciso per ripristinare Giustizia e Legalità mediante un annullamento in autotutela degli atti concorsuali e della loro approvazione.


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Versione Completa

ISTANZA DI GIUSTIZIA, EQUITA' E LEGALITA' AL RETTORE DELLA SAPIENZA
E PETIZIONE PER IL RINNOVAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO
SECONDO I PRINCIPI DI INTEGRITA' E RESPONSABILITA'
AL MINISTRO DELL'UNIVERSITA E DELLA RICERCA


proposta dagli "Amici di Beppe Grillo" (Roma)


a:

On. Ministro Fabio Mussi

On. Sottosegretario Luciano Modica
On. Sottosegretario Nando dalla Chiesa
Ministero dell'Università e della Ricerca

Magnifico Rettore Renato Guarini
"Sapienza" Università di Roma

Avvocatura Generale dello Stato

On. Sen. Ignazio Marino
Presidente Commissione Sanità ed Igiene

On. Walter Veltroni
Comune di Roma

On. Presidente della Repubblica

PREMESSO

che molti, che dovrebbero fare il proprio lavoro (nell'università, nella sanità, in politica o nelle istituzioni) con spirito di SERVIZIO non hanno tale attitudine, o, molto peggio, utilizzano il potere per fini privati, perdipiù spesso odiosamente e arrogantemente opprimendo i deboli e favorendo i propri amici e parenti;

che si riscontra troppo spesso che ancora non si è inteso che "Democrazia" significa che chi viene messo in certi posti devi SERVIRE gli altri e non viceversa. Deve essere raggiungibile e rispondere personalmente, altrimenti deve stare a casa;

che si va formando un vasto movimento TRASVERSALE di opinione e forze - di rinnovamento del sistema universitario, sanitario e delle istituzioni in genere - che desidera implacabilmente che il malcostume dell'utilizzo delle prerogative pubbliche per fini privati cessi,

I SOTTOSCRITTI CHIEDONO - IN PARTICOLARE -

Con riferimento alla "Procedura di valutazione comparativa per la copertura di un posto di professore universitario di ruolo di prima fascia per il settore scientifico disciplinare SECS-S/01 presso la Facoltà di Sociologia dell'Università " La Sapienza " di Roma - G.U. n. 64 del 25 agosto 2006", e presa visione di quanto segnalato sul sito http://cam70.sta.unir... e delle dichiarazioni e testimonianze apparse su giornali, radio e televisione in merito alla vicenda, nonché della lettera-istanza inviata dal Prof. Gastaldi al Rettore Prof Renato Guarini in data 28/5/2007: http://cam70.sta.unir...

l'ANNULLAMENTO immediato in autotutela 

di tutti gli Atti e Decreti conseguenti alla valutazione in quanto il Verbale stesso della procedura in oggetto contiene, oltre ad errori materiali grossolanamente e frettolosamente "sanati" dal Presidente (senza informare la Commissione), una palese, grave e insanabile contraddizione interna sostanziale, con un esito che è in antitesi con i giudizi della Commissione stessa, nonché con una eloquente relazione di minoranza dei Commissari: http://www.uniroma1.i... Ciò oltre alle evidenti violazioni di legge e alla premeditazione dell'esito per cui di fatto non vi è stata alcuna reale valutazione comparativa.

Soprattutto dopo le reiterate tempestive segnalazioni, tutte ignorate, del candidato Prof. Tommaso Gastaldi ai responsabili preposti (Dott.ssa A. della Seta) e, successivamente, al Rettore Guarini. L'approvazione di Atti contenente una tale clamorosa irregolarità e i conseguenti decreti sono per noi inammissibili e può essere, a nostro avviso, solo o frutto di errore materiale o dolo.

Si richiede il ripristino sostanziale della Giustizia, dell'Equità e della Legalità, in accordo con i criteri fissati dalla legge e, in particolare, l'articolo che impone di valutare sostanzialmente il curriculum scientifico dei candidati al di là di eventuali limitazioni strumentali sul numero di titoli da presentare, essendo ben noto - perchè affermato da studiosi di fama internazionale - che il candidato preminente nella procedura in oggetto era il Prof. Tommaso Gastaldi, dimostrando titoli superiori a quelli dei commissari stessi, come dichiarato da studiosi autorevoli, quali ad esempio il Prof. E. Orsingher.


I SOTTOSCRITTI, INOLTRE, CHIEDONO - IN GENERALE -

che il concorso succitato sia l'ULTIMO tentativo di abuso nell'Universita italiana, da parte di singoli, di prerogative pubbliche e, con questo, si chiuda definitivamente l'era di questo malcostume nell'università e nella ricerca che fà del nostro paese, almeno limitatamente a questo aspetto, un paradigma di arretratezza, oggetto di ampia derisione.
Ciò è fondamentale soprattutto per assicurare delle reali possibilità ai giovani, che sono tutto il nostro futuro.

Si chiede che si decretino regole stringenti meritocratiche affinché nel sistema universitario, sanitario, e nelle istituzioni in generale, chi viene ad assumere responsabilità di tipo pubblico abbia un adeguato grado di integrità e responsabilità istituzionale, che gli consentano di percepire la propria carica - non come un mezzo per favorire interessi privati - ma al fine di servire in modo sostanzialmente - e non solo formalmente - onesto il proprio prossimo. Per ciò è anzitutto necessario che chi entra come decisore in meccanismi di reclutamento sia egli stesso preliminarmente oggetto di accurato esame e persona di valore e integrità ineccepibile, in quanto il reclutamento di persone inadeguate è una delle principali cause del degrado a cui assistiamo in molte istituzioni del nostro paese.

E, soprattutto, che si affermi in tutte le istituzioni e nell'università in particolare un PRINCIPIO DI RESPONSABILITA' UNIVOCA, secondo cui, per ciascuna decisione deve essere possibile determinare il decisore responsabile. Ciò in contrasto con l'attuale responsabilità "fuzzy", o sfocata, che caratterizza il sistema universitario, ove le decisioni di pochi vengono "spalmate" su molti (attraverso Commissioni, Consigli di Dipartimento, Consigli di Facolta, Senato Accademico, etc.) rendendo di fatto impossibile la determinazione dei responsabili di malagestione, ruberie e malfunzionamenti.

Si chiede al Ministro che intervenga in maniera decisa, e nei casi di malcostume acclarato, come molte università (soprattutto da Siena in giù) che intervenga con mano ferma e implacabile, commissariando senza esitazione le realtà maggiormente degradate, con evidenti episodi che vanno dal nepotismo alla irregolarità sostanziale degli appalti e altre ruberie legalizzate.

In particolare si sottragga tutta la parte amministrativa a coloro che hanno dimostrato di usarla senza spirito di servizio, lasciando solo lo spazio per quello che è il dominio proprio dell'università :"fare ricerca" e "formare il futuro, formare i giovani". Ci si assicuri che i nuovi manager siano persone di acclarata integrità e soprattutto abbiano un senso di responsabilità e disponibilità proporzionale al "potere" che assumono nella posizione che vanno ad occupare.

Inoltre siano essi disponibili ed immediatamente raggiungibili da chiunque (per esempio via email), rispondendo puntualmente e mettendosi al servizio, prendendo in seria considerazione le istanze che pervengono, soprattutto se condivise, e siano pronti a dimettersi immediatamente nell'evenienza che si renda evidente che hanno abusato della posizione e della responsabilità che la società, e quindi noi, gli abbiamo affidato.


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